Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D.M. 11/10/2001

4) sistemi di protezione di beni culturali in ecosistemi a rischio o sottoposti a forte pressione antropica e/o industriale. Settore trasporti. Tema 12 -Oggetto della ricerca: potenziamento del trasporto intermodale delle merci. Possibili risultati attesi:

1) sistemi innovativi per la gestione della unitizzazione, movimentazione, stoccaggio, e scomposizione dei carichi in area portuale;

2) sistemi intelligenti per l'ottimizzazione dello stivaggio delle merci e delle operazioni di carico e scarico;

3) modelli per l'analisi e la simulazione degli impatti e delle potenzialità dell'integrazione dei diversi sistemi di trasporto;

4) modelli per l'analisi e la simulazione delle interazioni trasportiterritorio- ambiente. Tema 13 - Oggetto della ricerca: nuove tecniche di gestione intelligente dei sistemi di trasporto collettivo. Possibili risultati attesi:

1) innovazione tecnologica per la pianificazione e gestione dei sistemi di trasporto, con particolare riferimento allo sviluppo dell'intermodalità;

2) sistemi per il miglioramento dell'informazione al pubblico anche in riferimento all'utenza svantaggiata;

3) modelli di sistemi di trasporto collettivo in aree a bassa densità abitativa;

4) modelli di sistemi intermodali per il trasporto collettivo e la riduzione della pendolarità assolta con mezzi propri. Tema 14 - Oggetto della ricerca: innovazione tecnologica nei vettori di trasporto. Possibili risultati attesi:

1) nuove architetture di vettori per trasporto di passeggeri, privato e collettivo, e merci, anche con impiego di materiali innovativi;

2) nuove architetture di vettori di trasporto speciale, con riferimento alle specifiche esigenze di merci ad elevata deperibilità, merci pericolose, nocive o comunque a rischio per gli operatori e l'ambiente; nuove architetture per l'impiantistica tecnica ancillare connessa destinata ad operazioni quali stoccaggio, movimentazione, ecc.

3) nuovi sistemi di propulsione ad elevato rendimento e basso livello di emissioni inquinanti;

4) processi innovativi di progettazione e realizzazione di mezzi di trasporto ad elevato livello di sicurezza, basso impatto ambientale, alta riciclabilità al termine della vita utile di esercizio;

5) sistemi supervisione, controllo, e assistenza alla guida;

6) sistemi intelligenti di gestione della manutenzione del veicolo con particolare rferimento al mantenimento di elevati livelli di affidabilità e sicurezza. Tema 15 - Oggetto della ricerca: nuove tecnologie per il miglioramento della sicurezza delle infrastrutture. Possibili risultati attesi:

1) sistemi per la gestione attiva della sicurezza delle infrastrutture di trasporto;

2) tecniche e prodotti per il miglioramento degli interventi di manutenzione e ripristino delle infrastrutture di trasporto;

3) componenti e sistemi per monitoraggio e diagnostica delle infrastrutture di trasporto con particolare riferimento all'integrazione in logiche avanzate di manutenzione e gestione attiva della sicurezza.

3. Ciascun progetto deve fare riferimento ad uno solo dei temi di cui al precedente comma e deve prevedere il perseguimento di almeno uno dei possibili risultati attesi indicati per il tema di riferimento.

4. Ciascun progetto deve prevedere la validazione dei risultati conseguiti attraverso lo svolgimento delle seguenti attività, per quanto applicabili alle specifiche caratteristiche del risultato stesso: realizzazione di prototipi e/o dimostratori idonei a valutare la trasferibilità industriale delle tecnologie e sistemi messi a punto; validazione delle prestazioni ottenibili attraverso una serie di campagne sperimentali rappresentative delle specifiche condizioni di utilizzo; validazione tossicologica, ecotossicologica e di impatto ambientale; verifica di rispondenza alle più severe normative nazionali ed internazionali; valutazione qualitativa e quantitativa dei vantaggi ottenibili in termini di affidabilità, riproducibilità, sicurezza e bilancio energetico; valutazione della trasferibilità industriale anche in termini di rapporto costi prestazione e costi benefici.

5. Ai sensi dell'art. 12 del Decreto ministeriale 8 agosto 2000, n. 593, ciascun progetto deve inoltre essere corredato da uno specifico progetto per la realizzazione di attività di formazione per ricercatori e tecnici, coerenti con le tematiche di ricerca previste dal bando e il cui costo sia pari ad almeno il 10% dei costi della ricerca. Gli specifici percorsi formativi devono avere durata non superiore a ventiquattro mesi e non inferiore a dodici. La formazione deve, inoltre, prevedere lo sviluppo di competenze nelle problematiche di gestione di impresa, con particolare riferimento alle attività di ricerca e di trasferimento di tecnologie. L'attività di formazione svolta costituisce titolo per la concessione delle agevolazioni di cui all'art. 14, comma 1, lettera a), del Decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000.

6. La durata massima delle attività di ricerca non deve superare i trentasei mesi.

7. In relazione agli obiettivi generali del richiamato Programma operativo nazionale "Ricerca, sviluppo tecnologico, alta formazione" 2000-2006, le attività di ricerca e formazione oggetto delle tematiche sopra elencate debbono, a pena di inammissibilità, essere interamente sviluppate nelle aree territoriali dell'obiettivo n. 1 dei fondi strutturali dell'Unione europea per il periodo 2000-2006. Al riguardo, si applica il comma 27 dell'art. 5 del richiamato Decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000.

8. I soggetti proponenti sono ammissibili solo ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nelle aree territoriali di cui al precedente comma 7, o si impegnino formalmente, in sede di presentazione del progetto, a predisporre in tali aree la suddetta organizzazione ai fini dello svolgimento delle attività progettuali. All'accertamento del mantenimento del predetto impegno sarà subordinata la concessione dell'agevolazione.

Art. 2.

1. Per il finanziamento dei progetti afferenti i temi indicati al precedente art. 1, e selezionati secondo le disposizioni di cui ai successivi articoli del presente Decreto, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca interviene nelle forme e nelle misure stabilite dal richiamato Decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, rispettivamente all'art. 12, comma 4, per le attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, e all'art. 12, comma 9, per la formazione.

2. L'ammontare massimo dei costi ammissibili dei progetti è fissato in 600 miliardi di lire, di cui 500 miliardi per attività di ricerca e 100 miliardi per attività di formazione.

3. Il cofinanziamento comunitario, in coerenza con quanto definito dal PON, sarà assicurato dal FESR, per la parte relativa alla ricerca e nei termini previsti dalla misura 1.3, e dal FSE, per la parte relativa alla formazione e nei termini previsti dalla misura 3.1.

4. Saranno considerati ammissibili i progetti che prevedano attività di ricerca di costo preventivato non inferiore a: 3 miliardi di lire per i progetti afferenti i settori ambiente e beni culturali; 5 miliardi di lire per i progetti afferenti il settore dell'agro-industria; 8 miliardi di lire per i progetti afferenti il settore trasporti, nonchè attività di formazione correlata ai progetti scientifici proposti, di costo non inferiore al 10% del totale del costo per la ricerca. Il costo massimo del singolo progetto, comprensivo della formazione, non può superare i 40 miliardi di lire.

Art. 3.

1. Ciascun progetto deve proporre l'esecuzione di attività che non siano già state effettuate, nè in corso di svolgimento da parte del soggetto proponente e che non siano oggetto di altri finanziamenti pubblici.

2. Le attività di formazione, di cui al punto 5 dell'art. 1, devono essere esclusivamente finalizzate allo sviluppo di competenze specifiche nel settore considerato dall'oggetto della ricerca e devono contemplare un impegno a tempo pieno del personale in formazione per tutta la durata del percorso formativo proposto, con esclusione di qualsiasi rapporto di lavoro subordinato.

Art. 4.

1. Per le modalità di selezione e gestione dei progetti si osserveranno le disposizioni richiamate all'art. 12, comma 3, del Decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000.

2. La valutazione e selezione per l'ammissibilità al finanziamento dei progetti sarà effettuata, ove necessario in forma comparata, sulla base dei seguenti elementi: grado di rispondenza del progetto all'oggetto della ricerca dello specifico tema; entità e qualità dei risultati conseguibili con il progetto rispetto ai risultati attesi secondo l'elencazione riportata nello specifico tema di ricerca; effetto di incentivazione prodotto dall'agevolazione, ai sensi del punto 6 della vigente disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo (solo per progetti presentati da grandi imprese); novità e originalità delle conoscenze acquisibili per i settori strategici interessati; utilità delle medesime conoscenze per innovazioni di prodotto e di processo, che accrescano la competitività delle imprese direttamente e indirettamente coinvolte e favoriscano lo sviluppo delle aree territoriali interessate dal Programma operativo nazionale "Ricerca, sviluppo tecnologico, alta formazione" 2000-2006; qualità e idoneità delle strutture di ricerca previste dal soggetto proponente; congruità delle risorse finanziarie in ordine alla realizzazione del progetto; attendibilità delle ricadute economico- occupazionali del progetto indicate dal proponente; idoneità della proposta a creare o potenziare, tra strutture pubbliche e private operanti nel territorio dell'Obiettivo 1, reti di cooperazione scientifico-tecnologica nelle quali sia definita la specializzazione di attività e funzioni e le modali- tà di integrazione tra le organizzazioni coinvolte; idoneità del progetto ad attrarre nuovi investimenti produttivi nel territorio dell'Obiettivo 1.

3. Costituiscono titolo di valutazione preferenziale ai fini della selezione: il perseguimento del più ampio numero di risultati tra i possibili risultati attesi nel tema cui afferisce il progetto; la trasferibilità delle conoscenze sviluppate verso possibili risultati attesi in altre tematiche di ricerca; il ricorso all'impiego di conoscenze multidisciplinari in campi quali nuove tecnologie per attività di impresa, applicazioni della biologia avanzata, tecnologie dell'informazione e della comunicazione; la capacità del progetto a generare o potenziare centri di eccellenza e/o di competenza previsti nel Programma operativo nazionale "Ricerca, sviluppo tecnologico, alta formazione 2000-2006".

4. In relazione alle risorse disponibili e fatta salva la necessità di selezionare comunque progetti di elevato livello qualitativo sarà data priorità all'esigenza di assicurare lo svolgimento di tutti i temi previsti dal presente Decreto.

Art. 5.

1. Il progetto deve essere redatto secondo gli schemi riportati in allegato al richiamato Decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, e disponibili anche sul sito WEB del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca all'indirizzo: www.miur.it. Nella domanda dovrà essere opportunamente evidenziato il numero del tema cui la stessa si riferisce, con l'indicazione dei relativi risultati attesi.

2. Il progetto, composto da un originale più tre copie, deve essere indirizzato a: Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca -Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli affari economici - Servizio per lo sviluppo e il potenziamento dell'attività di ricerca - ufficio V -piazza Kennedy, 20 - 00144 Roma.

3. Il progetto deve pervenire, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o tramite consegna a mano, al suddetto indirizzo, a pena di inammissibilità, entro e non oltre le ore 17 del 30 novembre 2001. La data di presentazione del progetto è stabilita dal timbro apposto all'atto della ricezione dal competente ufficio.

4. L'espletamento del processo istruttorio sarà completato entro novanta giorni e i relativi termini decorrono dal giorno successivo alla data fissata quale termine per la presentazione dei progetti.

 

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